Visite di endochirurgia anche negli ospedali di Pescia

VISITE DI ENDOCHIRURGIA ANCHE NEGLI OSPEDALI DI PESCIA

E PISTOIA CON IL DOTTOR FRANCESCO FEROCI

 

Scritto da Daniela Ponticelli, mercoledì 28 febbraio 2018

 

Pistoia – Sono stati attivati due nuovi ambulatori settimanali di chirurgia endocrina del collo (tiroide e paratiroidi) presso gli ospedali di Pistoia e Pescia, grazie alla sinergia tra il dipartimento medico e chirurgico dell'Azienda USL Toscana Centro, diretti rispettivamente dal dottor Giancarlo Landini e dal dottor Stefano Michelagnoli.

L'obbiettivo, affermano i direttori sanitari dei due ospedali, la dottoressa Sara Melani ed il dottor Giacomo Corsini, è quello di garantire le migliori possibilità diagnostiche e terapeutiche ai cittadini residenti nell’area pistoiese e della Valdinievole, portando in entrambi i due ospedali le professionalità della USL Toscana Centro che maggiormente eseguono questi interventi, e che nel corso del 2017 sono risultate essere la terza forza nella nostra regione.

Grazie all'impegno della dottoressa Grazia Panigada e del dottor Sandro Giannessi, direttori dell'area della medica e della chirurgia generale, un chirurgo dell'Ospedale di Prato, il dottor Francesco Feroci, collaborerà con le endocrinologhe dell'area pistioise (le dottoresse Micheli, Armento e Belliti) per incrementare gli standard di qualità, ridurre le liste d'attesa e per cercare di ridurre il disagio dei pazienti spesso costretti a spostarsi di molti chilometri per una visita endocrinochirurgica.

Uno degli obbiettivi ulteriori, spiega il dottor Stefano Michelagnoli, è quello di mettere a disposizione della popolazione le migliori tecnologie: proprio all'ospedale di Prato, centro di riferimento del club delle U.E.C. –società scientifica per la chirurgia della tiroide, è infatti presente ed utilizzato di routine il macchinario che permette la termoablazione a radiofrequenza dei noduli tiroidei, che, in casi selezionati, può essere una valida alternativa terapeutica alla chirurgia. Questo intervento, afferma il dottor Feroci, è certamente più tollerato rispetto alla chirurgia tradizionale, poiché comporta minor dolore, l'assenza di cicatrici, una necessità di ricovero di sole due ore rispetto ai due giorni dell’intervento chirurgico e la possibilità di riprendere le proprie normali attività dopo sole 24-48 ore.

Il servizio è inserito anche nella rete di endocrinologica aziendale diretta dalla dottoressa Cinzia Pupilli che coordina tutta l’attività dell’Azienda, così da garantire ai pazienti le stesse opportunità di cura e uniformità di prestazioni in tutti i territori.



Ultimo aggiornamento: 28/02/18