UN CASO DI TUBERCOLOSI

 
UN CASO DI TUBERCOLOSI ALL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI MONTECATINI. LA ASL ATTIVA IL PROTOCOLLO E LE PROCEDURE DI CONTROLLO NELLA SCUOLA.  

Pistoia - Un caso clinico di tubercolosi, segnalato all’unità funzionale di Igiene e Sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione della ASL3 Zona Valdinievole ha subito attivato, come previsto in questi casi, la sorveglianza sanitaria presso l’istituto alberghiero Martini di Montecatini Terme verso tutti i soggetti che hanno avuto contatti stretti, regolari e continuativi con il caso clinico .

Con la collaborazione della Direzione didattica e di tutti i genitori dei ragazzi coinvolti si sta effettuando negli ambulatori della ASL3 lo screening che al momento interessa circa 130 persone, tra studenti e insegnati,provenienti anche da altre aziende sanitarie. I sanitari dell’unità operativa sono inoltre in  contatto con la direzione scolastica per tutte le necessarie comunicazioni ed eventualmente disponibili ad incontrare i genitori per rispondere a domande e dubbi.

L’Azienda ha quindi già messo in atto le specifiche misure previste dalle normative nazionali e regionali. 
La sorveglianza sanitaria riguarda il personale docente, non docente e compagni di classe del caso e di due classi che hanno condiviso spazi e tempo per le attività didattiche continuative nel periodo antecedente le vacanze natalizie.
La sorveglianza sanitaria prevede l’effettuazione di un test di screening l’intradermoreazione di Mantoux, un test  con il quale si evidenzia l’avvenuta immunizzazione ad una proteina, la tubercolina, presente nei micobatteri tubercolari.

Attraverso questo test si evidenzia la circolazione del micobatterio nella popolazione la positività del test ha un significato epidemiologico importante ma non significa che il soggetto sia malato e tantomeno contagioso ma solo che ha sviluppata una risposta immunitaria. In ogni caso vengono consigliati gli ulteriori accertamenti se necessari.
Si ricorda che il contatto con il germe della tubercolosi nella maggior parte dei casi non determina la malattia tubercolare ma solo l’immunizzazione.

Relativamente al ricovero si precisa che lo studente risultato affetto da tubercolosi è in una struttura sanitaria fiorentina per motivi di residenza e nell’occasione preme evidenziare che sul piano strutturale l’Ospedale San Jacopo di Pistoia è dotato di ambienti di ricovero conformi ai più moderni requisiti previsti. Inoltre, sulla patologia dalla quale è affetto il giovane, l’unità operativa di Malattie Infettive della AUSL3 in collaborazione con altre strutture specialistiche (Radiologia, Pneumologia, Laboratorio, Anatomia Patologica, Farmacia)  è in grado correntemente di applicare  un percorso diagnostico-terapeutico in linea con i più avanzati protocolli internazionali. Appare utile riportare quanto sopra anche allo scopo di evitare a cittadini residenti nella provincia di Pistoia di aggiungere al disagio di un ricovero che può richiedere anche un regime di isolamento, il disagio della permanenza  lontano dal proprio domicilio e, quindi, dai propri familiari.

Daniela Ponticelli
Ufficio Stampa



Ultimo aggiornamento: 17/01/14