Inceneritore :indagine epidemiologica in quattro comuni per valutare lo stato di salute della popolazione

Pistoia- Indagine epidemiologica in quattro comuni della Provincia di Pistoia per valutare lo stato di salute della popolazione nelle aree dov’è presente, dagli anni ’80, un termovalorizzatore. I Comuni interessati dall’inceneritore sono Agliana, Montale; mentre Quarrata e Serravalle, simili per dimensioni ma privi di inceneritore, sono stati presi come confronto.

 Fondamentale la partecipazione attiva dei cittadini nel segnalare al proprio medico di fiducia i casi di tumori del sangue, del sistema linfatico ed i sarcomi che si sono verificati nella propria famiglia.

 L’importante studio è stato presentato stamani nella sede della Provincia dalla presidente Federica Fratoni insieme all’assessore all’ambiente Rino Fragai, dal direttore generale della AUSL3 Roberto Abati, dalla responsabile del progetto dottoressa Chiara Gherardeschi, dal direttore del dipartimento di prevenzione Pietro Gabbrielli e dal Presidente dell’Ordine dei Medici Egisto Bagnoni. Erano presenti anche i Sindaci dei quattro comuni interessati: Eleanna Ciampolini, David Scatragli, Marco Mazzanti e Patrizio Mungai.

 Come si svolge l’indagine. L’indagine sarà condotta dalla ASL3, attraverso il dipartimento di prevenzione e la direzione sanitaria, con la collaborazione attiva dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Per la sua realizzazione è stato istituito un apposito “gruppo di progetto”.

L’obiettivo di questa nuova indagine, (che fa seguito a quelle ambientale e veterinaria che si sono concluse del 2011) è quello di verificare quanti sono i tumori  (l’incidenza della mortalità per i tumori rari) del sistema linfoemopoietico ed i  sarcomi nei comuni di Agliana e Montale; tali dati saranno confrontati  con quelli dei comuni di Quarrata e Serravalle. Sarà analizzato il periodo 1987-2012.

 L’indagine punta ad individuare eventuali casi di malattia oncologica anche in persone decedute per altre cause. A questo proposito saranno analizzati tutti gli archivi e le banche dati al momento disponibili (dal registro tumori ai dati Istat, dai dati anagrafici alle cartelle cliniche ospedaliere…), siano esse in formato cartaceo che informatizzate, per realizzare un vero e proprio data base. Altro aspetto sostanziale: sarà ricostruita l’anzianità di residenza nel territorio tramite le anagrafi comunali confrontandole anche con quelle sanitarie.

 Come possono partecipare i cittadini. Nonostante l’impegno della sanità pistoiese, lo studio avrà buon esito solo se sarà forte la partecipazione dei cittadini; ai residenti nei quattro comuni interessati è chiesto di recarsi dal proprio medico di fiducia per segnalare se, negli ultimi trenta anni , vi sono stati familiari ammalati, di uno dei tumori in studio; è importante inoltre che siano segnalate informazioni relative agli stili di vita dei soggetti che si sono ammalati, i casi ed informalo, per esempio, sulla familiarità per patologie neoplastiche, e se sono venuti a conoscenza, direttamente o tramite i loro parenti, di morti per i tumori oggetto dell’indagine. L’indagine vuole, infatti anche ad evidenziare con quali fattori di rischio (attività lavorativa, abitudine alimentari, altri stili di vita, …) queste patologie neoplastiche siano associate.

 In particolare i sanitari cercheranno anche di capire se nelle aree dove sono presenti impianti come il termovalorizzatore si muore di più per linfomi di Hodgkin, leucemie, sindromi mieloplastiche, plasmocitomi (mieloma multiplo) e sarcomi, rispetto a comuni con le stesse caratteristiche sociali, economiche e sanitarie ma che differiscono per l’assenza di impianti come gli inceneritori.

 La tutela della privacy. L’adesione all’indagine da parte dei cittadini è libera e sarà richiesto uno specifico

consenso da rilasciare al proprio medico curante su apposito modulo; tale consenso che potrà essere revocato in qualsiasi momento e non comporta alcuna conseguenza per l’interessato. Il Garante della privacy ha autorizzato il trattamento dei dati sia per i soggetti irreperibili sia per i deceduti che siano stati affetti da una delle patologie ricercate; a tal fine i familiari delle persone decedute residenti nei comuni oggetto dell’indagine che vorranno fornire informazioni, lo potranno fare contattando il proprio medico. I risultai dell’indagine saranno resi pubblici  in forma assolutamente anonimia.

 Le ricerche iniziarono sei anni fa. Si ricorda nel 2007, a seguito di episodi di superamento dei valori limite di emissione da parte dell’inceneritore di Montale, era stato istituito dalla Provincia di Pistoia un “tavolo istituzionale” con la partecipazione di Arpat, USL, Ordine dei Medici, Comuni di Agliana, Montale, Quarrata e Montemurlo e in seguito dai rappresenti dei Comitati che contestano l’impianto. Era poi stato individuato un “tavolo tecnico” composto da USL e ARPAT a cui delegare un progetto di monitoraggio che fu costituito in tre parti: indagine ambientale, indagine sulle matrici biologiche ed indagine epidemiologica. Le prime due indagini sono state concluse e rendicontate nel convengo del dicembre 2011, mentre per l’indagine epidemiologica si è ritenuto dovessero essere approfonditi una serie di dati anche con il contributo dei medici di medicina generale e dei pediatri. Il progetto è stato elaborato su richiesta delle amministrazioni comunali direttamente interessate. E’ stato necessario attendere l’autorizzazione del Garante per la Privacy per il trattamento dei dati sulla salute per effettuare l’indagine epidemiologica. 

Scritto da Daniela Ponticelli, mercoledi 2 ottobre 2013



Ultimo aggiornamento: 02/10/13