Coprocultura, esami parassitologici fecali ed ematici

Esami microbiologici in corso di diarrea ed altre affezioni dellìapparato gastroenterico

Le infezioni gastroenteriche possono essere causate da una grande varietà di agenti batterici e pertanto possono porre complessi problemi diagnostici. Attualmente con le conoscenze acquisite sul ruolo svolto da molti microrganismi è possibile fare diagnosi eziologica in un numero di casi sensibilmente più elevato rispetto al passato. Nell’elenco che segue riportiamo i batteri causali delle più frequenti infezioni dell’apparato gastrointestinale ed i materiali più significativi per la ricerca microbiologica. In calce all’elaborato sono riportati anche i principali agenti di tossinfezioni alimentari ed i materiali più idonei alla loro ricerca.

• Salmonella spp. : possono essere agenti etiologici di enterocoliti acute (oltre che di batteriemie, infezioni localizzate e forme croniche). La diarrea può essere limitata e senza sangue, ma può essere anche imponente, acquosa, con sangue e tenesmo. Il tempo di incubazione varia da 6 a 48 h Il materiale più indicato per la ricerca è costituito da feci.
•  Shigella spp.: causano diarrea acquosa con feci sanguinolente con presenza di pus, muco, accompagnata da crampi addominali e febbre. L’infezione, tipica dei paesi in via di sviluppo, è abbastanza rara nella nostra area geografica. Il tempo di incubazione varia da 24 a 48 h. Il materiale più indicato per la ricerca è costituito da feci.
• Yersinia spp. : in genere sostiene diarree autolimitanti o enteriti con interessamento linfonodale, addome acuto, febbre, leucocitosi. Il tempo di incubazione varia da 3 a 7 giorni. Il materiale più indicato per la ricerca è costituito da feci.
•  Campylobacter spp.: agente etiologico di enteriti caratterizzate da diarrea mucosa con sangue accompagnata da dolori addominali, febbre e vomito. Il tempo di incubazione è di 2-5 giorni. Il materiale più indicato per la ricerca è costituito da feci.
•  Aeromonas spp.: il suo ruolo patogeno è ancora in discussione. Può sostenere enteriti con diarrea acquosa o gastroenteriti croniche o enterite similcolerica o diarrea del viaggiatore. Il materiale più adatto per la ricerca è costituito da feci.
•  Vibrio spp. : Vibrio cholerae agente eziologico del colera e vibrioni non colerici (parahaemolyticus, fluvialis ecc.) sono agenti eziologici di enteriti caratterizzate da diarrea acquosa accompagnata spesso da nausea, vomito e febbre. Normalmente non sono endemici nel nostro paese e pertanto la loro ricerca è indicata solo in persone provenienti da paesi a rischio o in caso di episodi epidemici occasionali. Il materiale più adatto per la ricerca è costituito da feci.
• E.coli (EPEC): E.coli enteropatogeni. Sono in genere causa di epidemie di diarrea nei bambini di età inferiore ai 2 anni. La loro ricerca è indicata nelle epidemie dei neonati, nella diarrea grave e diarrea cronica. Il materiale più adatto per la ricerca è costituito da feci.
• E.coli (VTEC): E.coli produttori di verocitotossina. Sono agenti etiologici della colite enteroemorragica caratterizzata da nausea, vomito, dolori addominali, emissione copiosa di feci liquide con presenza di sangue fresco e assenza di febbre. Come complicanza, anche se non molto frequente (2-7%), può seguire una sindrome uremico-emorragica (HUS). La ricerca va effettuata solo nei casi di diarrea che presentino sangue fresco nelle feci e nei casi di HUS. Il materiale più adatto per la ricerca del microrganismo è costituito da feci, ma si consiglia anche l’invio di un campione di sangue all’Istituto Superiore di Sanità per la ricerca di anticorpi anti-verocitotossina.
 

Coprocolture
Nella pratica quotidiana non è possibile eseguire su ogni campione di feci la ricerca di tutti gli eventuali patogeni in quanto questo comporterebbe un costo molto elevato non giustificato. Per questo motivo, sulla base delle attuali conoscenze e in relazione alla nostra situazione epidemiologica, presso il nostro laboratorio, in caso di richiesta generica (coprocoltura), verrà effettuata di routine per i pazienti ambulatoriali la ricerca di : Salmonella spp., Shigella spp., Campylobacter spp. (come da nomenclatore-tariffario regionale)
Nel caso in cui in base alle informazioni cliniche, anamnestiche ed epidemiologiche il medico si indirizzi verso la ricerca di altri patogeni potrà farne richiesta specifica al laboratorio.

A tale proposito ricordiamo che, presso questo laboratorio, può essere effettuata la ricerca di :

Yersinia spp.
E.coli enteropatogeni ( EPEC )
E.coli O 157 ( VTEC ) ed altri E-Coli produttori di tossina Shiga
Clostridium difficile
Vibrio spp.
Aeromonas spp.
Staphylococcus aureus
Antigene di Helicobacter pylori
Miceti
Rotavirus
Adenovirus
Ricerche non routinarie
Clostridium difficile
Questo microrganismo richiede speciale considerazione poiché ne è giustificata la ricerca solo in pazienti con colite pseudomembranosa o per quelli che sviluppano diarrea durante la terapia con antibiotici o chemioterapici antitumorali. La sindrome è tipicamente una diarrea persistente non tendente alla risoluzione e correlata alla terapia antibiotica.
Feci formate non devono essere esaminate per il C.difficile.

Regole per ottenere campioni corretti

Feci per coprocoltura

1)  i campioni devono essere raccolti con l'apposito tampone nei contenitori forniti dal laboratorio
2) il campione fecale non deve essere contaminato da urina
3) il materiale deve essere raccolto nel momento acuto del processo infettivo 
4) per la raccolta devono essere scelte le parti contenenti pus, sangue e/o muco
5) l’uso dei tamponi rettali deve essere limitato a quei pazienti in cui sia obiettivamente difficile la raccolta del campione fecale
Il paziente deve evacuare in un recipiente pulito. Il contenitore fornito dal laboratorio viene aperto e, utilizzando il tampone introdurlo nelle feci più volte   e trasferirlo nel contenitore. Riavvitare il tappo accuratamente.
Ricerca per Rotavirus, Adenovirus, C.difficile, antigene per Helicobacter pilori, Leucociti fecali, Ameba/Criptosp. Sistema Immunoenzimatico, Calprotectina fecale, Tenia e Batterioscopico B.A.A.R.
Le feci devono essere raccolte nel contenitore con paletta e tappo a vite senza liquido. Sono sufficienti 1-2 gr. di feci.
N.B. Ricordare che per aumentare le possibilità di isolamento dei patogeni é opportuno esaminare tre campioni raccolti e/o prelevati in giorni diversi.
 

Ricerca di parassiti intestinali ed ematici

Parassiti intestinali (Ricerca nelle feci)
Modalità di raccolta
Prima di raccogliere le feci per esame parassitologico accertarsi che il paziente non abbia assunto le seguenti sostanze: 
 solfato di bario per indagini radiologiche 
 oli minerali
 antidiarroici non assorbibili
 antimalarici
 tetracicline
Se il paziente ha assunto tali sostanze è opportuno eseguire l'esame dopo una settimana. Poiché l'eliminazione di alcuni parassiti intestinali non è giornaliera, per un corretto risultato e' opportuno eseguire l'esame parassitologico su almeno tre campioni di feci prelevati in giorni diversi (preferibilmente giorni alterni e comunque nell'arco massimo di dieci giorni). Se si sospetta un'infezione amebica è consigliabile esaminare anche più di tre campioni.

1)Ricerca di Cisti di Protozoi, Uova e Larve di Elminti.
La ricerca si esegue su qualunque tipo di feci (diarroiche, semisolide, formate). Raccogliere le feci in un contenitore pulito. Inserirle, con la apposita paletta, nel contenitore fornito dal laboratorio in proporzione di 1:3 (1 parte di feci e 2 parti di liquido) al massimo fino alla linea rossa segnata sull'etichetta del barattolo.
N.B.: NON RIEMPIRE ASSOLUTAMENTE IL CONTENITORE FINO ALL'ORLO. Omogenare il campione nel liquido agitando il contenitore ed inviare in laboratorio.

2) Ricerca di trofozoiti di Protozoi (forme vegetative di Amoeba, Giardia ecc.).
La ricerca si esegue solo su feci diarroiche o semisolide o su fiocchi di muco eventualmente presenti. Raccogliere le feci in un contenitore pulito evitando di contaminarle con urina. Inserirle, con la apposita paletta, nel contenitore fornito dal laboratorio (vedi sopra le modalità per le uova e cisti).

3) Ricerca di vermi adulti o parti di essi emessi con le feci.
Separare il materiale da esaminare dalle feci ed inserirlo in un contenitore pulito con soluzione fisiologica ed inviare in laboratorio. NON METTERE ALCOOL!

4)Ricerca di antigene di Entamoeba histolytica o Ricerca contemporanea di antigeni di Entamoeba histolytica, e  Cryptosporidium parvum.
Le feci devono essere raccolte in un contenitore senza nessun liquido conservante (vanno bene quelli con paletta) ed inviare subito in laboratorio.

5 )PARASSITI INTESTINALI (Ricerca in altri campioni biologici)
Cerotto per ricerca di uova di ossiuri
• Occorre un vetrino portaoggetti fornito dal laboratorio e dello scotch tape trasparente. Al mattino, senza effettuare un lavaggio preliminare della regione, applicare lo scotch tape all' orifizio anale esercitando una pressione per circa trenta secondi. 
Subito dopo stendere il nastro adesivo sulla superficie del vetrino portaoggetti facendo in modo che non si creino pieghe o bolle d'aria. 
Il campione viene consegnato così in Laboratorio. 

Parassiti ematici
Ricerca del Plasmodio della malaria
La ricerca si esegue su sangue ottenuto per puntura del polpastrello o del lobo dell'orecchio. In alternativa inviare un prelievo da Emocromo.
Preparato a striscio sottile: deporre una piccola goccia di sangue sull'estremita di un vetrino portaoggetti ben pulito. Con un secondo vetrino tenuto ad angolo di 30-45° strisciare la goccia di sangue sul primo vetrino in modo da ottenere uno strato sottile. Allestire in questo modo 3 o 4 vetrini. Lasciare asciugare a temperatura ambiente per 30-60 minuti. Inviare al laboratorio in portavetrini di cartone.
 Preparato a goccia spessa: deporre 2 o 3 gocce di sangue al centro di un vetrino portaoggetti ben pulito in un'area di circa 1,5 cm di diametro. Con un ago defibrinare il sangue con movimento rotatorio. Lasciare asciugare per almeno 18 ore a temperatura ambiente. Inviare al laboratorio in portavetrini di cartone.
NOTA : E' comunque preferibile e consigliabile inviare un prelievo da emocromo al laboratorio di Microbiologia che provvederà ad allestire i vetrini necessari.
Ricerca specifica dell'antigene di Plasmodium sp nel sangue
 Inviare 2-3 ml di sangue  in provetta con EDTA (la stessa che si usa per l'emocromo). 

 
 



Ultimo aggiornamento: 10/02/10