CROMOENDOSCOPIA. COSI' DI CERCANO MEGLIO I TUMORI GASTROINTESTINALI CORSO DI FORMAZIONE AL SAN JACOPO

Scritto da Daniela Ponticelli, martedì 24 ottobre 2017
 
Pistoia – Migliora ulteriormente la diagnosi dei tumori del tratto gastrointestinale con la cromoendoscopia, la tecnica che si basa sull’utilizzo di coloranti, non tossici, per meglio individuare nei pazienti eventuali lesioni e che trova notevole applicazione nello svolgimento degli screening al colon retto. Se ne parla all’ospedale San Jacopo che, oggi e domani, ospita l’importante corso di formazione a livello nazionale della Società Scientifica Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED) che, quest’anno, ha scelto Pistoia per l’aggiornamento dei medici specialisti.
Il Direttore del corso è la dottoressa Paola Da Massa Carrara, della struttura operativa complessa di gastroenterologia e endoscopia digestiva dell’ospedale pistoiese, dove la cromoterapia è stata da tempo introdotta per evidenziare tumori in fase precoce che possono colpire l’apparato digestivo e intestinale; la colorazione durante l’esame evidenzia le trasformazioni e consente una diagnosi migliore.
La tecnica, ha precisato il direttore dell’area aziendale malattie dell’apparato digerente dottor Alessandro Natali è diffusa in tutti i nostri centri di endoscopia: a Prato, Empoli e Firenze.

 


Ultimo aggiornamento: 26/10/17